L'idea

Era un'idea che tornava spesso trovandosi a parlare di agricoltura biologica, colture incontaminate, macchinari alimentati ad energia rinnovabile, aziende agricole ad emissione zero, insomma sostenibilità applicata.
E quella sera, complici un bicchiere di Aglianico e l'aria dei campi, l’idea prese forma: una macchina agricola a trazione funicolare, come le vecchie Fowler ma solida e sicura come si farebbe oggi.
Dalle Fowler ereditiamo la trazione funicolare con due macchine che lavorano il terreno dai bordi, rispettandone la struttura fisica del suolo che oggi è martoriato dal peso dei trattori.
Al posto del vapore c'è l'energia catturata dai campi

fotovoltaici, niente scorie e idrocarburi sul terreno lavorato.
Poi c'è la tecnologia che rende la macchina robusta e sensibile: un sistema di geolocalizzazione che aiuta la lavorazione del terreno e un sistema di automazione a renderla funzionante anche senza guidatore.
Ci siamo chiesti perché quest'idea non fosse venuta ancora in mente a qualcuno e di risposte ne abbiamo trovate tante, dal timore per i ritorni tecnologici a logiche molto lontane da noi e tanto più vicine al cibo senza sapore che abbiamo nel piatto.
Ci siamo detti che avremmo dovuto smettere di immaginare e farla. Da quella sera non pensiamo ad altro!

 

Il contesto

Per crescere, l’agricoltura deve ora imparare a preservare.

(FAO - Save and Grow Project 2011)

In nome dell'intensificazione i contadini hanno arato il terreno in eccesso, hanno utilizzato troppi fertilizzanti, troppi pesticidi ed hanno fatto un uso eccessivo d'acqua. Questo ha avuto conseguenze sull'equilibrio del suolo, dell'acqua, della terra, della biodiversità e su tutti i servizi offerti dagli ecosistemi causando un graduale calo dei rendimenti. (...)

Il mondo non ha alternative se non perseguire l'intensificazione sostenibile della produzione agricola per soddisfare la domanda crescente di cibo e di foraggio, per alleviare la povertà e proteggere le risorse naturali

 

S. Pandey (Direttore della Divisione Produzione vegetale, FAO)

Chi siamo

manager

Siamo un gruppo di manager con una vasta esperienza nel mondo dell’innovazione tecnologica. Da quando abbiamo visto il brevetto di Agrivol, siamo uniti da un comune intento: fare in modo che questa idea possa funzionare e possa essere messa sul mercato.
Vogliamo essere gli artefici di un cambiamento che nel mondo agricolo può essere veramente significativo. Noi ci crediamo perché sappiamo che una macchina come Agrivol rappresenta davvero una rivoluzione copernicana, che molti operatori agricoli stanno aspettando.

Idea

Una rivisitazione moderna delle macchine agricole a trazione funicolare di Fowler.
Due macchine motrici lavorano il terreno dai bordi, rispettandone la struttura fisica.
 Al posto del vapore c'è l'energia elettrica rinnovabile autoprodotta,
(niente scorie e idrocarburi sul terreno lavorato).
 Le tecnologie moderne rendono la macchina robusta e sensibile:
        • un sistema di geo-localizzazione aiuta la lavorazione del terreno
        • un sistema di automazione fa funzionare la macchina anche senza guidatore.

Brevetto

Brevetti concessi

  • ITALIA - RM2009A000437: domanda depositata il 12.08.2009, brevetto concesso in data 5.09.2012 con il numero 1395238.
  • USA - 13/390071: domanda depositata il 4.08.2010, brevetto concesso in data 1.07.2014, con il numero US 8763714.

Brevetti depositati in fase di definizione

  • EUROPA - 10763039.4: domanda depositata il 4.08.2010. In data 20.03.2012, l’Ufficio Europeo dei Brevetti ha emesso un comunicato ai sensi delle Regole 161(1) e 162 EPC a cui è stato risposto in data 24.07.2012.

Prototipo

Il prototipo viene realizzato nell'ambito di un progetto di ricerca finanziato dal Ministero per le politiche Agricole e coordinato dal CREA – ING con la partecipazione di ENAMA. Il progetto ha ricevuto un ulteriore finanziamento da parte di Invitalia per sviluppare studio di fattibilità, analisi di mercato e piano industriale. I documenti sono disponibili per venture capital interessati allo sviluppo industriale del progetto.

                      

Sviluppo

Progetto finanziato da Regione Lazio nell’ambito di industria 4.0 (bando "Life 2020" POR FESR 2014-2020). Consente di sviluppare un’agricoltura di precisione, autenticamente biologica a costi competitivi. L’obiettivo è realizzare un sistema meccanico che lavora su terreni agricoli pilotato da un sistema di comando e controllo dotato di supervisore. Un operatore remoto attiva il sistema, interviene in caso di anomalie, controlla il funzionamento. Aiuto concesso: € 541.479,61.

        

Mercato

L’industrializzazione del prodotto e la strada verso il mercato dipendono dal successo del delicatissimo processo di pre-industrializzazione in cui le attitudini del prodotto, comprovate dalla sperimentazione, diventeranno le basi su cui costruire una strategia vincente di accesso al mercato. In questo senso l’accordo con un affermato partner industriale costituirà la chiave di successo dell’intero progetto.

Le qualità

Sostenibilità

La trazione funicolare evita il passaggio dei macchinari convenzionali sul terreno mantenendolo vivo e vitale e salvaguardando l'attività microbiologica per farlo essere più produttivo.

Naturalità

Questo meccanismo sostiene l'attività aerobica del terreno: la maggiore presenza di ossigeno lo mantiene fertile.

No soil degradation

La permeabilità del terreno migliora poiché un suolo soffice e non compattato è predisposto meglio all'irrigazione.

Ecologico

Le macchine elettriche contribuiscono a ridurre le emissioni dei gas serra.

Biologico

Le macchine elettriche eliminano l'uso dei carburanti e gli effetti nocivi delle loro scorie sulle coltivazioni e si abbattono drasticamente i rumori, preservando l'equilibrio naturale dell'ambiente

Autonomia

L'automazione destina le risorse umane ad un utilizzo migliore e rende conveniente un'agricoltura biologica riducendo la necessità di un utilizzo intensivo dei terreni.